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Martedì 27 Ottobre 2026Aggiornato alle 17:55

Manovra, oltre 4 miliardi delle risorse alla Difesa

Lavori parlamentari


La prossima legge di Bilancio mobiliterà 23,5 miliardi di euro nel 2027. È la cifra indicata dalle agenzie sulla base del Documento programmatico di bilancio (Dpb), trasmesso dal governo al Parlamento e alla Commissione europea nella notte. Tra le priorità ci sono il sostegno alle famiglie e alle imprese, gli investimenti pubblici e la Difesa. Per finanziare gli interventi, il governo punta soprattutto sul settore finanziario, da cui sono attesi quasi 5 miliardi. Una misura auspicata anche dalla Lega, come ha spiegato a Parlamento Post Alberto Gusmeroli.

Il documento inquadra la manovra in uno scenario internazionale segnato dalle tensioni geopolitiche e dalle ricadute sui prezzi dell’energia. «La manovra di finanza pubblica per il triennio 2027-2029 interviene in uno scenario internazionale segnato dal perdurare delle tensioni geopolitiche e dalle loro ripercussioni sui prezzi, in particolare quelli energetici, sul potere di acquisto delle famiglie e sulla competitività del sistema produttivo», si legge nel Dpb.

Le coperture: il contributo del settore finanziario

La tabella I.6-1 del Dpb quantifica allo 0,21 per cento del Pil il contributo del settore finanziario nel 2027, pari a quasi 5 miliardi. La quota scenderà allo 0,13 per cento nel 2028 e allo 0,10 per cento nel 2029. Alla revisione della spesa dei ministeri è associato un apporto dello 0,05 per cento del Pil nel 2027, che salirà allo 0,08 per cento nei due anni successivi. Dai giochi è invece atteso un contributo dello 0,03 per cento del Pil nel 2027 e nel 2028.

Imprese, energia e competitività

Nel Dpb il governo indica tra gli obiettivi il sostegno alle attività produttive. «In tale contesto, e in coerenza con gli indirizzi approvati dal Parlamento in occasione dell’esame del Dpfp e della Relazione adottata ai sensi dell’articolo 6 della legge n. 243 del 2012, il Governo pone al centro della politica di bilancio la tutela del potere di acquisto delle famiglie, con particolare attenzione a quelle più fragili, nonché il sostegno alle imprese e gli investimenti».

Sugli interventi per il sistema produttivo, il documento è più specifico: «Gli interventi destinati alle imprese saranno volti a rafforzare la competitività del sistema produttivo nonché al sostegno ai prezzi dell’energia elettrica per quota parte dei consumi, alla sicurezza degli approvvigionamenti energetici attraverso, in particolare, maggiori contributi agli investimenti per impianti fotovoltaici, per la promozione del biometano e per la riconversione di impianti a biogas esistenti».

Il Dpb richiama anche gli investimenti pubblici: «Particolare rilievo sarà attribuito al finanziamento degli investimenti strategici e infrastrutturali, quale leva per sostenere la crescita e rafforzare la capacità produttiva del Paese».

Sanità, Difesa e conti pubblici

Per il 2027, le stime riportate dalle agenzie indicano circa 2,3 miliardi di euro per la sanità, oltre 4 miliardi per la Difesa e circa 3 miliardi per le infrastrutture. Tra gli interventi citati nel documento figurano quelli per la rete ferroviaria, le scuole, gli ospedali, le università, gli impianti sportivi e i bacini idroelettrici.

La definizione degli interventi resta legata al confronto con Bruxelles sulla clausola nazionale di salvaguardia. «La definizione puntuale degli interventi che confluiranno nel disegno di legge di bilancio di prossima presentazione al Parlamento terrà conto degli esiti delle interlocuzioni in corso con le Autorità europee finalizzate alla migliore definizione del perimetro di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia», si legge nel Dpb.

Il documento precisa inoltre che «l’incremento della spesa per il rafforzamento delle capacità di difesa e della resilienza energetica, connesso al ricorso limitato alla clausola di salvaguardia nazionale, implicherà un lieve deterioramento dei saldi di bilancio rispetto al quadro a legislazione vigente».

Per i conti pubblici, il deficit è previsto al 3,4 per cento del Pil nel 2027, al 3,2 per cento nel 2028 e al 2,3 per cento nel 2029. Il debito dovrebbe scendere dal 138,5 per cento del Pil nel 2027 al 136,6 per cento nel 2029.
[11:41, 15/10/2026] nick zambelli il foglio: buongiorno Virg, ho fatto un pezzetto con i contenuti del dpb


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